Il 22 Ottobre Vicenza Qualità proporrà i sapori e i prodotti tradizionali di Vicenza
Un assaggio di Baccalà alla vicentina o mantecato con una forchettata di polenta di Mais Marano, il Mandorlato di Lonigo e i formaggi dell’Altopiano di Asiago. Con queste prelibatezze Vicenza Qualità, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Vicenza, si presenta venerdì 22 ottobre al Salone del Gusto di Torino, il gustoso appuntamento biennale dedicato ai sapori e ai prodotti enogastronomici di qualità, in programma quest’anno dal 21 al 25 al Lingotto Fiere. Nella giornata di venerdì, Vicenza Qualità proporrà nello stand della Regione Veneto, all’interno della sezione “Regioni alla Ribalta”, un menù all’insegna della vicentinità e dei prodotti tipici per i palati più esigenti. Con la collaborazione di Fipe-Confcommercio e de “I Ristoranti del Baccalà”, per tutto il giorno al Salone sarà possibile riscoprire i sapori della terra berica in via d’estinzione, in un viaggio a ritroso nelle tradizioni locali.
Protagonista della giornata vicentina, sarà il baccalà, piatto per antonomasia della cultura gastronomica berica, che proprio grazie all’iniziativa “I Ristoranti del baccalà” nata qualche anno fa, ha ritrovato un ruolo di primo piano all’interno del panorama culinario berico. Da alcuni anni, infatti, una cinquantina di ristoratori della provincia sono impegnati a diffondere il culto del baccalà attraverso stuzzicanti variazioni sul tema, offrendo ai clienti le ricette più fantasiose a base di stoccafisso norvegese. Al Salone del Gusto, quindi, sarà possibile apprezzare alcune di queste variazioni, come la zuppa di baccalà in crosta di pane, il baccalà alla vicentina con polenta di Mais Marano e il baccalà mantecato, accompagnate da un Vespaiolo di Breganze o da un Gambellara Classico, o da un rosso Barbarano dei Colli Berici.
L’evento, denominato “Baccalà… e non solo” proporrà alcuni tra i più gustosi e succulenti piatti della cucina berica, accompagnati dai vini del territorio. Ecco quindi, che tra un assaggio di polenta con fonduta di Asiago e uno Stravecchio di malga dell’Altopiano dei Setti Comuni servito con mostarda vicentina, si potrà assaggiare un calice di vino Lessini Durello Brut. E gli amanti dei sapori più forti, invece, potranno degustare la Soprèssa vicentina, dal gusto inconfondibile e delicato, che dal 2003 si fregia ufficialmente del riconoscimento comunitario di Denominazione di Origine Protetta. Fra l’altro, lo Stravecchio di malga, insieme al Riso di Grumolo delle Abbadesse, sarà presente alla rassegna nell’area Presidi italiani promossi da Slow Food. Non poteva mancare in questa esaltazione di sapori il momento dedicato ai dolci, che vedrà protagonisti una torta della tradizione vicentina la “putana” con fichi ed uva che ben si accompagna al Recioto Passito di Gambellara ed il mandorlato di Lonigo. Degustazioni dei prodotti, previa prenotazione, si potranno effettuare nel corso di tutta la giornata, per permettere a tutti gli appassionati dei sapori, di apprezzare le prelibate specialità della cucina vicentina. Grazie all’impegno di Slowfood, quindi, il Salone del Gusto di Torino si apre alla riscoperta di prodotti tipici di tutto il mondo, alla ricerca di antiche ricette per valorizzare le tradizioni gastronomiche locali.
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