Il Paese, dopo un anno dall’ingresso nella Ue
Il Consolato della Repubblica di Polonia in Milano ha organizzato, mercoledì 18 maggio, con il supporto operativo di Vicenza Qualità, presso la Sala Trissino dell’Ente Fiera di Vicenza, il convegno dal titolo "La Polonia ad un anno dall'ingresso nell'Unione Europea: nuove opportunità per le imprese".
Aprendo i lavori dell’incontro, il Presidente di Vicenza Qualità Sergio Rebecca ha rivolto il saluto di benvenuto agli ospiti ed illustrato alcuni dati salienti dell’economia vicentina. Giordano Malfermo, Assessore per il Commercio Estero della Camera di Commercio di Vicenza, ha poi proseguito sottolineando i dati che testimoniano le relazioni economiche che già intercorrono tra Vicenza e la Polonia. Ha inoltre evidenziato come l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea sia da considerare una tappa fondamentale per la Polonia, mercato strategico date le dimensioni e le prospettive di crescita dimostrate negli ultimi anni. La Camera di Commercio di Vicenza è costantemente impegnata a favorire l’internazionalizzazione delle imprese vicentine con azioni mirate in paesi di interesse e la Polonia, con i suoi 40 milioni di abitanti e la costante crescita del PIL, è una grande opportunità.
Hanno partecipato come relatori da parte polacca Ewa Dolinska, Console Responsabile dell’Ufficio Economico Commerciale del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e cinque ospiti stranieri, in rappresentanza dell'Agenzia Polacca di Sviluppo dell'Imprenditoria, dell'Agenzia Polacca di Sviluppo dell'Industria di Varsavia e delle tre Zone Economiche Speciali delle Regioni polacche, Katowice, Lodz e Walbrzych.
Gli interventi hanno evidenziato il quadro macroeconomico, ed esplorato le opportunità di investimento per le PMI italiane e vicentine, focalizzando l'attenzione sulla legislazione polacca, sulla fiscalità e sugli incentivi all’imprenditoria.
Sono state inoltre presentate offerte concrete di collaborazione con le Zone Economiche Speciali delle Regioni polacche che realizzano il progetto di sviluppo nazionale cofinanziato dai fondi strutturali, ed i parchi tecnologici nella Repubblica di Polonia.
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