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  Il settore orafo

Vicenza brilla nell'oro

E’ chiamata, a ragione, la capitale mondiale dell’oreficeria. E non solo perché qui si tengono le più importanti manifestazioni fieristiche internazionali del settore, ma anche e soprattutto perché Vicenza è il cuore della produzione orafa “made in Italy”, il maggiore distretto del prezioso in un Paese che detiene la leadership mondiale del comparto.
Grandi marchi e piccoli laboratori artigianali, catene e alta gioielleria, semilavorati e oreficeria di tendenza. A Vicenza il mondo del prezioso si presenta in tutte le sue numerose sfaccettature, ma con un unico comune denominatore: l’elevato livello qualitativo della produzione. Il punto di forza delle imprese orafe vicentine è, infatti, la capacità di progettare oggetti che hanno un forte appeal sul mercato, facendo ricorso ad un ricco patrimonio di competenze tecnico-produttive disponibili all’interno del distretto industriale. Spirito innovativo e un’attenta strategia di upgrading qualitativo, uniti alla raffinatezza stilistica e a una forte propensione creativa, hanno permesso all’oreficeria Made in Vicenza di conquistare le vetrine dei più prestigiosi negozi di tutto il mondo, dove si fa apprezzare per l’originalità delle linee e l’attenzione alle tendenze moda. Elementi distintivi, questi, che si possono ritrovare anche nelle grandi produzioni in serie, destinate alle più diffuse catene commerciali e all’innovativo canale della vendita via Internet. Perché è proprio sull’innovazione, produttiva e stilistica, che gli orafi vicentini hanno piantato, solidamente, le radici del proprio successo. Senza mai dimenticare però la propria storia, settecento anni e forse ancor più di arte orafa, che hanno impresso nel Dna degli imprenditori berici l’istinto delle cose belle, un’innata predisposizione a trasformare il più prezioso dei metalli nel più affascinante dei gioielli.

Numeri da leader

Sono numeri di prim’ordine quelli che contraddistinguono il distretto vicentino dell’oreficeria. Tutto il territorio provinciale è un autentica fabbrica diffusa, un pullulare di aziende impegnate in una vasta gamma di produzioni. Sono 1.140, infatti, le imprese del settore, che danno lavoro ad oltre 11mila addetti. Il giro d’affari del comparto supera abbondantemente i 3milioni di euro e quasi la metà è fatturato sui mercati esteri. Sono questi i dati che permettono al Vicentino di tenere saldamente nelle mani la leadership italiana della produzione di oreficeria; basti pensare che le aziende beriche del settore lavorano circa il 40 per cento dell’oro importato nel Belpaese. Oro, ma anche argento, che la laboriosità e la creatività tutta vicentina trasforma in monili di alta gioielleria, semigioielleria, oreficeria fine, oreficeria e argenteria a maglia catena e stampata, gioielli d’argento di tendenza, minigioielleria in oro e argento, semilavorati, montature per gioielli, chiusure, portaorologi, vasellame d’argento, complementi d’arredo, incisioni, sculture e quadri. Per dire, in sostanza, che nei cataloghi delle aziende vicentine non manca proprio nessun prodotto.
Certo, il catename rappresenta comunque uno dei punti di forza del Made in Vicenza, con realtà internazionali di prim’ordine, concentrate soprattutto nella zona di Bassano del Grappa e che in alcuni casi raggiungono, grazie ad impianti di elevata tecnologia, livelli produttivi con punte che arrivano a 30mila chili di oro trasformato all’anno.
Un comparto così dinamico ha ovviamente sviluppato un indotto altrettanto significativo. L’altra grande vocazione del tessuto economico vicentino, la meccanica, si è così fusa con l’oreficeria dando vita ad un importante polo tecnologico specializzato negli impianti per la lavorazione dei metalli preziosi. E poi le manifestazioni fieristiche VicenzaOro1, VicenzaOro2 e Orogemma, autentiche kermesse internazionali del settore, capaci di rappresentare non solo una vetrina d’eccezione per la produzione locale, ma anche degli appuntamenti d’obbligo per chi vuol incontrare il gotha dell’oreficeria mondiale: i più grandi nomi, ma anche le aziende emergenti e i designer che fanno tendenza.

Settecento anni di tradizione

I successi del presente non vengono quasi mai dal caso, ma sono spesso costruiti attraverso una lunga attività preparatoria, una storia, una tradizione. L’oreficeria Made in Vicenza non sfugge a questa regola, anzi, ne è probabilmente uno dei più fulgidi esempi. Il primo atto pubblico che testimonia una significativa attività orafa nella città è infatti la costituzione, ben 700 anni or sono e precisamente nel 1300, della Fraglia degli Orafi di Vicenza, una corporazione che riuniva 150 artigiani. Una cifra consistente se si pensa che allora gli abitanti della città erano appena 20mila.
Ma se questo è il primo atto pubblico, non vanno tralasciate le testimonianze dirette rappresentate da oggetti di straordinaria fattura rinvenuti in vari scavi archeologici succedutisi negli anni e che avvalorano l’ipotesi di lavorazioni artistiche dei metalli risalenti addirittura all’epoca paleoveneta, vale a dire sette secoli prima di Cristo. E che il vicentino abbia un rapporto speciale con i monili in oro lo si capisce anche visitando la città, soffermandosi per esempio nel cuore architettonico del capoluogo, in quella Basilica del Palladio meta ogni anno di decine di migliaia di turisti e decretata dall’Unesco, con gli altri monumenti cittadini, Patrimonio dell’umanità. Lì hanno ancora sede un buon numero di negozi di oreficeria, eredi di una tradizione medievale che vedeva questo tipo di attività concentrarsi nel cuore del borgo.
Nel Rinascimento, poi, sarà proprio un vicentino, Valerio Belli, intimo di Michelangelo e di Raffaello, a portare l’arte orafa ai suoi massimi splendori, tanto da meritarsi gli elogi del Vasari. Il decollo industriale si ebbe comunque nell’ottocento, dopo che il settore aveva vissuto un momento di grande sviluppo in epoca napoleonica. Fu il decollo di un comparto che, comunque, nella sua dimensione produttiva, fatta di piccole aziende, conserva ancora la cura della bottega artigiana, pur guardando anche alle tendenze della moda. La vocazione all’export viene di conseguenza, tanto che oggi i prodotti Made in Vicenza si possono trovare nei più prestigiosi negozi di oltre 120 Paesi nei cinque continenti. Per dire che nel settore orafo vicentino la globalizzazione esiste già, e da molto tempo è un fattore di successo.

DATI SETTORE

ORAFO
Unità locali 1.140
Addetti 11.035
Fatturato (ml. €uro) 3.373
Export (ml. €uro) 1.363


  
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