Nel Vicentino la primavera profuma di asparagi, ed in particolare dell’Asparago Bianco di Bassano Dop, gioiello della terra e della tradizione gastronomica bassanese che ha saputo varcare i confini locali affermandosi quale autorevole ambasciatore della buona tavola berica. Ed anche quest’anno Vicenza Qualità, attenta alla valorizzazione dei capolavori dell’agroalimentare ‘Made in Vicenza’, ha collaborato con il Comune di Bassano, il Consorzio di Tutela, il Gruppo Ristoratori Bassanesi e con altri enti ed Associazioni di categoria nelle attività di promozione del prodotto.
La saggezza contadina fissa la raccolta dell’Asparago Bianco di Bassano Dop tra il 19 marzo, giorno di S. Giuseppe, ed il 13 giugno, giorno di S.Antonio, al quale tra l’altro – secondo leggenda - si lega strettamente la diffusione stessa dell’ortaggio nel territorio bassanese. In tal periodo, l’intera produzione del germoglio viene condotta a mano, al mattino presto o al tramonto, nel rispetto di antiche regole atte a preservare la qualità e l’autenticità del prodotto. Sul rispetto di queste pratiche agronomiche veglia dal 2007 - anno del riconoscimento della Denominzione di Origine Protetta (Dop) da parte dell’Unione Europea - il Consorzio di Tutela appositamente costituitosi; un ente che riunisce oggi una sessantina di aziende garantendo una produzione complessiva di circa 500 quintali di asparagi l’anno: tutti rigorosamente confezionati in mazzi legati da una stroppa di salice e contrassegnati da un’etichetta che, oltre al marchio Dop, riporta chiaramente la provenienza del prodotto. Fattori umani e naturali concorrono nel rendere eccezionale questa varietà d’asparago riconoscibile per il tipico colore avorio, la forma dritta, una lunghezza compresa tra 18-22 cm, un diametro centrale minimo di 11 mm e la punta ben serrata. Caratteristiche esteriori a cui corrispondono l’emblematico gusto dolce-amaro e la consistenza tenera, non legnosa, che ne fanno un protagonista indiscusso delle tavole primaverili. Ottimo e conosciuto in tutto il mondo nella tradizionale versione ‘alla bassanese’ con uova sode e pinzimonio, l’Asparago bianco di Bassano Dop si offre ad intenditori e buongustai quale ingrediente ideale per impreziosire risotti, paste, secondi piatti e persino dolci.
Con la professionalità e la passione che li contraddistingue, asparagicoltori e ristoratori del bassanese hanno rinnovato anche per il 2010 l’intesa che ha permesso ai ristoranti del comprensorio – ai quali si sono aggiungti per la prima volta quasi un centinaio di ristoranti del vicentino - di disporre ogni giorno dell’Asparago Bianco fresco a marchio Dop tra marzo e giugno, per la trentesima edizione di ‘Asparagi e Vespaiolo’. La rassegna enogastronomica, appuntamento imperdibile per gustare la perla bassanese Dop in connubio con altri prodotti tipici (come il vino Vespaiolo Doc di Breganze, l’olio extra-vergine di Pove, l’Asiago Dop), si è segnalata quest’anno per il forte abbinamento con la mostra ‘Jacopo Bassano ‘500’ con cui il Comune di Bassano celebra il cinquecentenario dalla nascita dell’illustre pittore Jacopo Da Ponte.
Altra iniziativa di spessore la rassegna enogastronomica “Tempo de ovi e sparasi”, che si si è sè svolta nei territori tra Bassano e Marostica e che ha promosso questo tipico piatto bassanese. I ristoranti aderenti hanno proposto per l’intera stagione proprie interpretazioni sul tema, l’abbinamento ad altre specialità locali e ai prodotti alimentari artigiani. Per conoscere da vicino l’asparago bassanese è stato inoltre promosso un percorso di degustazione sensoriale del prodotto, mediante una serata di gala appositamente dedicata, a cura degli stessi ristoratori.
Oltre che per il connubio enogastronomia-cultura, le iniziative 2010 sono state all’insegna del coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione del prodotto tipico. Alcune borse di studio hanno premiatoo i giovani della provincia per la realizzazione di tesine e progetti volti a mettere in relazione questi due eccellenti bassanesi. Mentre, in occasione della storico appuntamento con la mostra-mercato nel centro di Bassano (18 aprile), i giovanissimi cuochi degli istituti alberghieri di Vicenza e Castelfranco sono stati chiamati a plasmare piatti e ricette, offrendo una personale interpretazione del saporito ortaggio.
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