Prosegue senza sosta l’attività di Vicenza Qualità per la promozione del patrimonio enogastronomico berico. L’Azienda Speciale della Camera di Commercio ha organizzato nei giorni scorsi un programma di ospitalità per Allison Levine, nota giornalista americana del settore food&beverage giunta in Italia in occasione del Vinitaly. All’incontro con le aziende vitivinicole beriche presenti al Salone, avvenuto durante l’ultima giornata di lavori, è seguito un tour di due giorni nella provincia vicentina con l’obiettivo di avvicinare la reporter ad altre eccellenze dell’agroalimentare ‘Made in Vicenza’.
Allison Levine è una firma del magazine The Tasting Panel, una sorta di ‘bibbia’ negli Stati Uniti per quanto riguarda i vini e i distillati. Il mensile, espressamente rivolto ad addetti ai lavori e decision maker del settore enogastronomico e delle bevande in genere (ristoranti, importatori, distributori, distribuzione organizzata), costituisce un punto di riferimento per quanti vogliono essere sempre aggiornati sui prodotti d’eccellenza e sulle tendenze del mercato, grazie anche alle autorevoli recensioni e agli approfondimenti presenti in ogni numero della rivista. La reporter si occupa anche di prodotti enogastromici tipici e nel corso degli anni ha partecipato spesso a missioni estere volte a scoprire i tesori di un determinato territorio.
Dopo aver assaggiato alcuni calici vicentini DOC nell’ultimo giorno di Vinitaly, la giornalista ha avuto modo di visitare i luoghi stessi in cui i vini vengono prodotti, assistendo al percorso che va dalla materia prima alla bottiglia. L’itinerario nel gusto vicentino organizzato da Vicenza Qualità si è articolato inoltre in visite guidate all’interno di distillerie, caseifici e laboratori dolciari, dove la reporter ha potuto cogliere la passione e la cura estrema che sono alla base di altre prelibatezze della tavola berica.
Significativa la missione nel vicentino della Levine in un momento in cui, come rivelato dall’indagine Iri-Infoscan presentata proprio nei giorni del Salone scaligero, gli Stati Uniti si confermano essere il mercato extra-europeo più promettente per i vini e per l’agroalimentare italiano a denominazione tipica, in grado di incontrare il favore di un consumatore sempre più attento al rapporto qualità/prezzo.
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